Depuriamoci in armonia con il sole

Depurarsi in armonia con il sole

Ci siamo apparentemente resi indipendenti dagli eventi ritmici che hanno un corso naturale. Nel microcosmo del nostro corpo, il cuore è associato al sole e quindi l’energia solare regola ogni più piccola parte della nostra vita attraverso il battito cardiaco.

Il libro “In armonia con il sole” di Benno Werner, ci aiuta a riscoprire la strada che conduce alla “qualità del tempo”, l’antico dio Kairòs festeggia qui la sua rinascita.

Nonostante che il corpo si adatti alle condizioni esterne, ed i processi fisiologici sì regolino di conseguenza, come accade da millenni, ignorando gli eventi che ci circondano, conduciamo una vita sempre uguale in tutte le stagioni. Infatti, per es. mangiamo gli stessi cibi, senza rispettare la loro crescita spontanea legata alle condizioni esterne, che sono il risultato di ciò che occorrerebbe in ogni preciso momento. Proprio così rompiamo l’armonia con il nostro ambiente naturale ma anche quella con il nostro corpo e diamo inizio a processi patologici.

Ma le oscillazioni delle condizioni metereologiche stimolano l’organismo costituendo un importante fattore vivificante. Nel corso dei millenni l’organismo umano si è adattato ed abituato ad esse e ne ha un assoluto bisogno per mantenere la propria salute. Le persone temprate da stimoli esterni reagiscono anche a quelli interni in modo relativamente innocuo, e sono più facilmente in grado di opporre resistenza alla malattia.

Quello della guarigione è sempre un processo di armonizzazione con l’universo.

Proprio per tale armonia, che pervade il tutto, i Greci chiamavano l’universo Kosmos, che significa ordine, quindi ritmo.

I rapporti armonici stanno ad indicare un determinato stato d’animo in campo musicale, ma anche nella scultura, nella pittura, nell’architettura, etc. secondo la proporzione che mostrano reciprocamente le singole parti. L’intera struttura assume un carattere corrispondente. La forza ostentata, la dignità silenziosa, la bellezza leggiadra e l’eleganza classica sono unicamente da ricondurre al rapporto numerico armonico.

Dopo i Greci, negli anni successivi, Keplero, il grande astronomo del XVI secolo, riconobbe che il nostro sistema solare è costituito da punti di vista armonici e che la distanza dal sole di ogni singolo pianeta produce delle condizioni armoniche.

Tali rapporti, che caratterizzano il macrocosmo, si rispecchiano nel microcosmo, nel mondo dell’atomo e delle molecole. La struttura dell’atomo può essere paragonata ad ognuna di quelle appartenenti al sistema solare. Il ruolo che ricopre il sole all’interno del sistema solare è lo stesso del nucleo atomico in relazione all’uomo. Nella materia, le proporzioni armoniche emergono dal numero di elettroni, protoni e neutroni. I botanici sono in grado di dimostrare che tutti gli organi di un albero che cresce indisturbato si trovano in un determinato rapporto reciproco.

 

L’universo intero è sincronizzato

L’armonia dei cicli di movimento naturali consiste non solo nel fatto di avere una natura che si ripete secondo intervalli regolari, ma soprattutto nel fatto di operare ritmicamente insieme con tutti gli altri movimenti circostanti, e di formare un’armonia ed un ordine superiori, di essere cioè sincronizzati.

Non esiste alcuna condizione che possa essere espressa tramite grandezze immobili.

Esistono solo il movimento e una continua trasformazione.

La monotonia, invece, è sinonimo di assenza di movimento, di malattia, di morte.

Nel movimento l’armonia si manifesta come “ritmo”, che può essere espresso come “armonia nel tempo”.

I più evidenti ritmi sono i movimenti cosmici, responsabili del costante succedersi del giorno e della notte e dell’esistenza di ogni singola stagione. Ma anche i cicli fisiologici del nostro corpo hanno un fondamento ritmico. Il cuore batte poco più di una volta al secondo, noi respiriamo circa tre volte in sei secondi, tre volte al giorno ci nutriamo e tutte le notti andiamo a dormire. Il ciclo mestruale e la depressione invernale sono altri esempi della regolare ciclicità del movimento. Anche la pressione sanguigna, la glicemia, il quadro ematologico, la temperatura corporea e molti altri ancora sono parametri fisiologici ritmici. Allo stesso modo nel sistema digerente, lo spostamento del cibo avviene perché lo stomaco, che è un muscolo, si contrae con un movimento ad onda, dall’alto verso il basso. L’intensità della contrazione dipende dalla quantità del contenuto dello stomaco e, nel corso della giornata, è sottoposta a forti oscillazioni. La frequenza, tuttavia, è stabile: si tratta di tre contrazioni al minuto. Anche l’intestino tenue, che divide il cibo per trasmetterlo poi al crasso, si avvale della tecnica delle contrazioni ad onda, la peristalsi, per trasmettere i succhi gastrici. Tuttavia ha un altro ritmo, pari a dodici contrazioni al minuto. Il rapporto tra peristalsi gastrica e quella del tenue è di 1:4. Anche nel sistema digerente i cicli fisiologici sono sincronizzati.

Tutte le funzioni del corpo, e allo stesso modo i pensieri, i sentimenti e le azioni, sono sincronizzati e manifestano le frequenze basilari in ogni campo. E ancora l’uomo è in sincronia con il movimento del sole e della luna, con la rotazione terrestre.

Durante la notte, quando dormiamo e siamo maggiormente rilassati, l’armonia raggiunge l’acme, allora si raggiunge il massimo grado di accordo tra le singole funzioni.

La salute dell’uomo si risolve fondamentalmente sul piano energetico.

Fino a quando il modello energetico fondamentale dell’uomo si mantiene coerente, i suoi processi fisiologici naturali si svolgono in modo armonico rispetto a tutti gli altri presenti nell’ambiente, e quindi l’uomo rimane in salute.

Nel processo di guarigione la coerenza deve essere conquistata passo dopo passo su ogni piano (fisico, intellettuale e spirituale).

Durante l’evoluzione non sopravvissero i più forti o i più veloci, i più grossi o i più tenaci, bensì quelli che furono in grado di adattarsi nel miglior modo possibile alle condizioni ambientali.

Nella realtà odierna, l’organismo è costretto ad adattarsi alla monotonia di un mondo artificiale e civilizzato.

Viviamo lontano dalla realtà naturale, e cerchiamo di evitare gli stimoli del clima. Per esempio in inverno riscaldiamo le abitazioni a temperature estive.

Ma l’uomo privato degli stimoli vitali provenienti dall’ambiente circostante può solo ammalarsi.

Secondo questa visione cronobiologica, la salute è sinonimo della capacità dell’organismo di sfruttare i sintonizzatori esterni per organizzare, con il loro aiuto, i propri valori fisiologici.

Il tempo meteorologico è una sfida utile al nostro organismo. Per il fatto di metterci di fronte a situazioni sempre diverse e a volte estreme, allena il nostro corpo e lo mantiene in salute. Attiva la capacità di autoguarigione, rafforza il sistema immunitario, irrobustisce il cuore e la circolazione e stimola tutte le ghiandole, gli organi e le funzioni del metabolismo. La termoregolazione, ma anche il controllo e la regolazione del sistema nervoso, del sistema circolatorio ed ormonale e del metabolismo, necessitano, per la loro stabilizzazione, dell’ambiente esterno e dello stimolo del clima.

La medicina cinese si basa su una concezione olografica (immagini che si riflettono) del mondo.

L’uomo e l’universo sono costituiti della stessa materia e funzionano in base alle stesse leggi e questa concezione ha portato ad un modo dinamico e ritmico di considerare l’organismo. Mentre noi siamo abituati a considerare la salute in base a misure fisse e costanti, si pensi ai valori della pressione sanguigna, della frequenza del polso e della glicemia, in Cina è il movimento, la trasformazione armonica e fluttuante a caratterizzare la salute.

I cinque elementi: legno, fuoco, terra, metallo e acqua, rappresentano le cinque fasi del mutamento stesso e collegano le emozioni ed i pensieri con lo svolgersi delle differenti attività, e anche col manifestarsi delle malattie.

In PRIMAVERA la natura si sveglia a nuova vita: rinasce. “Aprile” deriva dal latino aperire che significa aprire.

Il sacro si ritira negli inferi e il profano ritorna in superficie. Riappare lo yang.

Mentre l’inverno era il tempo del silenzio, la primavera è il tempo delle grida. Per tutto l’inverno siamo rimasti, per lo più, al calduccio nelle nostre stanze e ci siamo mossi relativamente poco.

Il metabolismo andava a pieno ritmo (adattamento al freddo); il cuore e la circolazione erano giunti al loro minimo energetico ed eseguivano solo i compiti più importanti. Di conseguenza, i prodotti del metabolismo, le cosiddette scorie organiche, sono aumentate all’interno del corpo e si trovano ora, in questa stagione, nei vasi sanguigni e linfatici, presso le attaccature dei tendini, nei tessuti muscolari e nella massa grassa. Le articolazioni ed i muscoli sono diventati rigidi e l’acidità del sangue e dei tessuti è aumentata.

In primavera queste condizioni interne vengono invertite: è il tempo della purificazione, del digiuno e della disintossicazione dei prodotti del metabolismo che si sono accumulati.

Come nel cosmo, anche nel corpo si svolge la battaglia tra le forze delle tenebre e quelle della luce.

- quando abbiamo qualcosa sullo stomaco o la bile sta per traboccare, ciò significa che si avvicina un momento di collera e che quindi dobbiamo aspettarci delle urla -

A primavera dunque, gridate a più non posso! Allontanate l’aggressività e la rabbia e fatevi coraggio!

Conquistate una ben definita autoconsapevolezza e una forte fiducia in voi stessi, visualizzate le forze delle tenebre e vedete come metterle in fuga!

Familiarizzate con voi stessi!

Non vi meravigliate se ricompaiono le allergie, la sonnolenza, la difficoltà a cominciare la giornata, la diminuzione dell’appetito, eruzioni cutanee, foruncoli, etc. Sono tutti segni delle tossine che si stanno muovendo e che cercano una strada per uscire.

È la difficoltà del corpo di “aprirsi”, di liberarsi, di iniziare un nuovo ciclo. È la primavera del corpo.

In primavera, a causa degli sforzi fisici, la respirazione addominale si trasforma in respirazione completa. I movimenti respiratori si sono spostati dalla profondità delle viscere all’altezza del busto, dove stimolano le funzioni del cuore e dei polmoni. Si giunge ad una migliore irrorazione sanguigna dei tessuti polmonari e quindi alla loro purificazione. Le tossine vengono meglio espulse e l’efficacia dello scambio di ossigeno aumenta. I polmoni si puliscono, la pelle si pulisce.

Intervenendo in sintonia con questo ritmo, l’agopuntura può favorire la guarigione delle varie patologie che in questi mesi si presentano, proprio trattando i punti deputati alle funzioni disintossicanti. Sarà allora più semplice eliminare catarri, leucorree, pruriti, eczemi, accumuli di grasso e cellulite, dolori articolari di vari tipi, etc.

Così l’agopuntura può essere un valido sostegno a quel processo di risveglio che sta cominciando.


ESTATE

La terra ed i mari si sono scaldati ed irradiano calore. Le alte temperature estive non dipendono più dalle calde irradiazioni del cosmo, ma da quelle della terra. Come in primavera era il cosmo a rendere fertile la terra, così in estate predomina la fecondazione terrestre. La natura non riceve più la vita dal cielo, ma da se stessa: ora la porta nel proprio grembo. La fase della purificazione primaverile è terminata, come anche quella del germogliare e della crescita. La vita sulla terra è giunta al proprio punto energetico massimo. L’attività e l’estroversione sono le grandezze che caratterizzano lo schema energetico che sta alla base dell’estate. È il tempo della fecondazione e della maturazione.

A luglio il sole torna verso sud e dal 23 luglio hanno inizio i giorni più caldi, la canicola e quello che ce la fa sopportare è il “ripararsi” scegliendo l’ombra, i riposi pomeridiani. Luglio è il mese della fecondazione, il tempo dell’orgasmo della natura. Il sacro si è ritirato ed il profano si manifesta nella sua pienezza. La gioia di vivere, l’attenzione attiva per la vita terrena raggiunge il suo apice. Le persone giungono al culmine della propria consapevolezza e della propria sicurezza, proprio grazie all’interazione con le condizioni estive.

Luglio  insieme a febbraio è il periodo più pericoloso dell’anno. Ippocrate osservò che in questi giorni si hanno soprattutto casi di disturbi alla cistifellea.

In piena estate, quando il sole, e con lui le energie maschili, yang, divengono troppo forti, allora cedono il loro dominio ed ascendono in cielo (15 agosto Ascensione di Maria), mentre l’8 settembre, quando il sole ha perso la sua pericolosa predominanza, torna sulla terra la forza femminile e per questo si commemora in questo giorno la Nascita di Maria.

In estate ci troviamo al nostro apice energetico, la stanchezza della primavera, che è stata fatta uscire soprattutto con un lavoro di purificazione interiore, è superata. Ora ci apriamo alla vita e soprattutto vi prendiamo parte attiva. Realizziamo idee e desideri che abbiamo da tempo, sviluppiamo il nostro sé.

Il sentimento che nella medicina cinese è associato all’estate è la gioia e l’atteggiamento che va di pari passo con l’estate è il ridere.

In primavera, a causa degli sforzi fisici, la respirazione addominale si è trasformata in respirazione completa. I movimenti respiratori si sono spostati dalla profondità delle viscere all’altezza del busto, dove stimolano le funzioni  del cuore e dei polmoni. Si giunge ad una migliore  irrorazione sanguigna dei tessuti polmonari e quindi alla loro purificazione. In estate l’intero organismo ha dei benefici dalla pulizia dei tessuti polmonari e infatti una parte considerevole della dispersione di calore avviene tramite la respirazione. Maggiore è il volume di aria e più veloce la respirazione, maggiore è la dispersione di calore.

Il corpo non viene temprato da un allenamento fatto in piena calura, ma piuttosto ne viene logorato.

Attraverso la sudorazione, sul piano spirituale ed intellettivo, l’energia si esprime come virtuosismo e creatività. L’uomo prende coscienza di sé, delle proprie idee, speranze e dei propri desideri e cerca di esprimere tutto ciò. L’irrorazione sanguigna del cervello raggiunge il suo valore più basso: non occupatevi troppo di argomenti intellettuali e spirituali. Avete in voi energie ed idee che attendono di venire espresse: mettetele in atto. Prima di fare grandi progetti è meglio che vi facciate un bagno o una passeggiata in bicicletta, esploriate il mondo esterno, cerchiate delle avventure e dei nuovi modi di vivere.

AUTUNNO

Per il regno vegetale l’estate era il tempo della maturazione. Molte delle piante locali, in particolare le piante erbacee, delle quali fanno parte anche i cereali, si sono distolte dal mondo esterno, hanno ridotto l’assunzione di acqua e di elementi nutritivi ed hanno concentrato tutte le energie assorbite durante la primavera sugli ovuli, che stanno maturando nel loro interno. In autunno la maturazione è terminata. I frutti ed i semi sono pronti ad affrontare una vita propria.

Nella seconda metà di ottobre anche noi uomini lasciamo la superficiale leggerezza dell’essere. Come la linfa delle piante, anche le nostre energie vitali si ritirano verso il basso, nel regno delle tenebre, verso le nostre radici. Anche gli animali si ritirano.

Non scoraggiatevi e rimanete ben saldi.

La depressione invernale, che di preciso ha inizio in novembre, è un segno del fatto che nel vostro intimo sta accadendo qualcosa e che vengono affrontate situazioni e problemi di molto tempo prima.

Come in primavera la purificazione fisica è in primo piano, ora sono la purificazione spirituale e mentale a porsi al centro dell’attenzione. Le forze della natura sono dalla vostra parte: lottate contro voi stessi e cambiatevi. Purificate l’anima. Lavorate nella profondità della vostra coscienza, nei vostri inferi, in modo che a primavera, quando tornerete sulla superficie della terra, rinasciate come uomini che hanno sempre desiderato esistere.

L’autunno è il tempo di una nutrizione abbondante, ora si assume una quantità maggiore di cibo, più di quanto sia necessario al momento, ora la digestione viene notevolmente sollecitata.

Mentre in estate il sacro era sommerso ed il profano in superficie, ora la situazione si ribalta. Il profano, la fecondità tornano nelle viscere della terra ed il sacro fa la sua apparizione in superficie. Affinché questo cambiamento abbia luogo anche nella nostra coscienza, i polmoni raggiungono il loro punto energetico massimo nella seconda metà dell’autunno.

Mentre l’intestino tenue corrisponde al pensiero consapevole, analitico, l’intestino crasso a quello inconscio, e in senso letterale al mondo inferiore. In termini mitologici è il regno dei morti, perché lì si trovano le sostanze che non è stato possibile trasformare in vita, è il luogo in cui può avvenire la putrefazione, che è un processo di morte.

In autunno la natura ci dà la forza di sopportare i dolori e di rinnovarci in modo da poterli infine eliminare. Ci dà la forza di piangere.

Ora l’organismo si deve difendere dalla possibilità di perdere troppo calore. Restringe i vasi sanguigni, diminuisce l’irrorazione sanguigna degli strati più esterni del corpo e delle estremità riducendo in questo modo la dispersione di calore.

Più a lungo dura l’autunno e più divengono forti l’introversione, la concentrazione del sangue e delle energie all’interno dell’organismo.


INVERNO

Come in estate hanno il sopravvento le energie maschili e quelle femminili si allontanano dalla superficie della terra (Ascensione di Maria), così ora sono le forze femminili a dominare e a ridurre al minimo quelle maschili. Ora sono in primo piano la calma e la distensione, la passività e l’abnegazione nei confronti delle profonde leggi di natura. Febbraio è il mese nel corso del quale lo yin raggiunge il suo punto massimo.

L’acqua, elemento yin, è in primo piano. Mentre in estate è stata sostituita dal sole, ora sta ad essa prendere il sopravvento e respingere le energie dello yang: la calura e la siccità. In superficie l’acqua riveste la natura intera in forma di neve e ghiaccio, e tiene lontano dalla terra qualunque elemento yang e qualunque caldo cosmico. E porta internamente gli esseri viventi a nuova vita. Essa li purifica, li libera da vecchie impurità e li prepara alla rinascita che avrà luogo a primavera nel giorno dell’equinozio.

Per molte popolazioni dell’emisfero boreale dicembre è il mese della saggezza e della filosofia, della religione e della spiritualità. Quando in natura le nebbie si rischiarano e l’aria diventa chiara e limpida, anche per la coscienza dell’uomo giunge il tempo della chiarezza interiore. Le onde dell’organismo si placano e la coscienza è in grado di badare al fondamento di se stessa, alle proprie radici che si fondano nell’infinito. Il 24 dicembre le energie dello yang (aggressività ed ira, battaglia e violenza) si placano ed il lato femminile della natura è in primo piano (mitezza ed amore per il prossimo, prontezza a soccorrere e misericordia). Nella coscienza dell’uomo compare ora la pace. Ora si tende la mano e si perdonano i dolori che si sono causati agli altri.

L’amore giunge agli uomini e apre loro la profonda saggezza della vita, esso congiunge gli opposti ad una unità superiore, vitale e sana.

Dopo che l’uomo ha provato l’amore inizia un nuovo anno: deve congedarsi dal vecchio e dedicarsi al nuovo, ai nuovi compiti e doveri.

Mentre novembre è il tempo della depressione e della delusione, tempo per affrontare parte del nostro lato nascosto, le debolezze e l’incapacità, i dolori e i sentimenti che non volevamo riconoscere come nostri, ora, in dicembre, siamo giunti al nostro centro, alla fonte della nostra vita. Le fatiche sono giunte al termine.

Ora possiamo e siamo in grado di riposarci, rigenerarci e raccogliere le forze per le fatiche dell’anno che sta per venire.

I processi fisiologici che interessano il nostro corpo, e che si sono instaurati in inverno, ci vengono in aiuto. L’organo che reagisce al cambiamento dell’incidenza della luce è la ghiandola pineale, che produce la melatonina. Di giorno, con la luce, la pineale si trova in fase di riposo. Di sera, circa un’ora dopo l’arrivo dello’oscurità diventa attiva. La quantità di melatonina contenuta nel sangue aumenta di cinque volte, e all’alba ritorna subito ai consueti valore del giorno. La melatonina ha un effetto calmante e narcotico. Essa armonizza le onde del cervello e favorisce le onde alfa e theta, a bassa frequenza, che compaiono durante la meditazione. Inoltre essa ha un influsso ritardante sulla gonade, abbassa la produzione di gonadotropina, quindi rallenta la stimolazione delle ovaie e dei testicoli. Ne risultano una riduzione degli ormoni sessuali e dell’istinto sessuale.

Un organismo sano, che si sia adattato all’inverno, in presenza di temperature fredde, ha un metabolismo basale molto più alto, che non in estate. In condizioni di riposo i suoi organi consumano un’energia fino a quattro volte superiore al necessario, cosa che in inverno produce quattro volte un calore maggiore rispetto all’estate. Insieme con l’aumento della combustione corporea si accresce anche la capacità di combustione spirituale, d’assimilazione ed eliminazione spirituale, e queste capacità, al termine del vecchio anno, ricoprono un’importanza centrale.

Uscite dunque al freddo, provare freddo fa aumentare il metabolismo basale e bruciare le impurità psichiche, gli errori e le debolezze che sono state nascoste nella seconda metà dell’autunno.

In inverno il meridiano del triplice riscaldatore si trova nel suo punto energetico più basso. Esso non ha più la forza di controllare l’acqua e di frenarla, come accadeva in estate. Ora l’acqua avanza. In natura dominano il ghiaccio e la neve, e nell’organismo gli organi dell’acqua, vescica e reni, sono al loro apice energetico. Poiché l’acqua ha il sopravvento, dovremmo preoccuparci che anche il nostro corpo abbia acqua in abbondanza, dovremmo quindi bere molto e stimolare così le funzioni dei reni che ora si trovano nel loro punto energetico massimo.

Il sentimento che nella medicina cinese è associato all’inverno è la paura, l’espressione spirituale che va di pari passo con essa è il lamento.

L’autunno era il tempo dell’introversione, della morte, ora ci troviamo negli inferi. È il cammino della purificazione interiore. In greco purificazione si dice katharsis, che è sinonimo di catastrofe. È il tempo della religione, il tempo nel quale affrontiamo la spiritualità.

La determinazione psicologica che si sviluppa da questa situazione è il timore reverenziale. Da un punto di vista psicologico in questi giorni viviamo gli strati più profondi della nostra coscienza.

In base a queste immagini e circostanze possiamo maturare e, grazie al loro aiuto, possiamo considerare in che modo siamo in gradi di agire armonicamente sull’ambiente e su noi stessi.

L’ansia influisce negativamente sui reni e causa aumento del tenesmo vescicale. Quando la paura diviene troppo forte, la vescica potrebbe non essere più in grado di trattenere i liquidi (incontinenza). In molte persone anche l’incapacità di provare dolore o di accomiatarsi si somatizza in disfunzioni renali. Spesso si è riscontrato che la perdita di una persona, di una posizione sociale o di un oggetto caro precedono malattie renali.

Gennaio è il mese delle separazioni. In questo periodo dovremmo portare a termine definitivamente, le nostre separazioni, in modo da concentrarci sul nuovo anno, sulla nuova vita. I reni, in tutto ciò, ci sono di grande aiuto. Come essi eliminano i prodotti finali del metabolismo proteico, così eliminiamo anche i prodotti spirituali e mentali finali del dolore e della separazione.

In inverno, quando sperimentiamo un forte grado di paura, il nostro organismo si difende dalle malattie della vescica mettendo a disposizione del meridiano una maggiore quantità di energia. In questo modo possiamo provare più intensamente un sentimento di paura senza reprimerlo precocemente o proiettarlo sul mondo esterno. La strada che conduce alla salute, che conduce all’amore, passa attraverso la paura.

Ora la respirazione passa dal busto all’addome. Più ci si immerge nell’introversione, più la muscolatura si distende, più la pineale produce melatonina, più le onde cerebrali sono armonizzate, maggiormente calma risulta la respirazione e minore è la dispersione di calore attraverso i polmoni.

La fase respiratoria che corrisponde all’eliminazione e al rilassamento spirituale ed intellettivo è l’espirazione ed in inverno dovrebbe avere un’importanza particolare. Una forma di espirazione è il sospiro, che in inverno è un’espressione integrativa dell’anima. Quando dobbiamo portare un carico che sembra essere troppo pesante o quando questo esercita su di noi una pressione che non possiamo assolutamente scaricare, spesso il sospiro è la miglior casa da fare. Esso ci aiuta a superare il peggio. Anche nell’atto sessuale, nel quale la pressione interna assume un carattere positivo, il sospiro scioglie tale pressione e ci conduce al rilassamento, all’orgasmo.

Per esempio, durante un attacco di asma, non si riescono a mettere in atto quelle forme di espressione fisica come il ridere, il cantare, il parlare, il gridare, poiché vengono attuate tramite l’espirazione.

Ciò succede soprattutto nel periodo che va da giugno a novembre, nel periodo in cui, secondo la medicina cinese, i polmoni assorbono energia e raggiungono il proprio punto energetico massimo. Ma poiché l’asmatico, in primavera non ha manifestato le proprie aggressioni e non ha portato il meridiano dei polmoni al suo minimo energetico, ne consegue che i polmoni, a causa delle aggressioni represse in primavera non si è ristabilito del tutto e in autunno assorbe troppa energia. Giunge ai sintomi dell’infiammazione e del rigonfiamento  delle mucose, con eccessiva produzione  di muco e contrazione della muscolatura liscia. In autunno, mentre la persona sana sfrutta la possibilità per integrare le proprie debolezze, o per eliminale, l’asmatico, al contrario, teme di poter perdere la propria sicurezza e di chiudere gli occhi davanti alla realtà. Reprime la visione della propria personalità e si costruisce un ritratto perfetto, fantastico ed ideale che cerca di difendere con tutte le forze dalla realtà. Molti di loro non sono capaci di sfogare le proprie emozioni con il pianto, provare tristezza per la propria condizione e piangere.

In inverno è bene rinunciare a misure terapeutiche. È questo il periodo migliore per il paziente asmatico, la probabilità di un attacco è ridotta al minimo. Il respiro affannoso, l’ansimare e il sospirare hanno ora un carattere integrativo, non causano alcuna difficoltà all’asmatico.

Già alla fine dell’inverno e all’inizio della primavera, la terapia deve essere ripresa e questa volta non per mettere il paziente di fronte al proprio passato, ma al futuro, con tutti i sentimenti repressi, i bisogni naturali non vissuti e un’aggressività repressa, che si sono accumulati e ora aspettano di essere sfogati.

Se in estate si presentano attacchi d’asma fanno supporre una stretta correlazione con il desiderio sessuale represso. Infatti l’incapacità di riconoscere i propri bisogni e le proprie fantasie sessuali può portare all’impotenza, alla frigidità, alla scarsità di sentimenti, all’insicurezza del desiderio e all’incapacità di provare piacere, che spesso sono ritenuti fenomeni concomitanti con l’asma.

Il ritmo giorno-notte dell’asma manifesta queste stesse condizioni. Gli attacchi si fanno più frequenti nelle ore notturne, in particolare quando sogniamo e ci confrontiamo con gli strati più profondi della nostra coscienza. Per tutta la notte i polmoni assorbono energia e raggiungono il loro punto energetico massimo alle cinque del mattino. Se hanno assorbito troppa energia si oppongono al tentativo di divenire coscienti durante le ore notturne.

E poiché ogni cosa ha un andamento ciclico, possiamo parlare della gastrite, delle patologie della tiroide, di quelle epatiche, della cataratta e del cuore, della pelle e di tutto quello che vi riguarda!

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