Adriana Follieri

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E’ attrice, regista, formatrice e operatrice teatrale in aree disagiate.

Inizia il suo percorso teatrale nel 1993 a Salerno con l’attore e regista Claudio Di Palma,

seguendolo prima come attrice, poi come aiuto regista per spettacoli di prosa ed opere liriche. Affascinata dal teatro in tutte le sue declinazioni, arricchisce la formazione approfondendo aspetti specifici e metodologie particolari: determinante l’incontro con Ferruccio Soleri per lo studio delle maschere; Laura Curino, Francesco Silvestri, Mariangela Gualtieri e Renata M.Molinari per la scrittura di scena; Francesca Della Monica, Antonio Pizzicato e Antonella Ippolito per la ricerca vocale, Aldo Cuomo, Giorgio Rossi, Anna Redi e Paola Carbone per lo studio sul corpo e il teatro danza; Massimo Lanzetta, Riccardo Caporossi, Marco Martinelli, Enrique Vargas, Ruggero Cappuccio, Virginio Liberti, Claudio Morganti ed Elena Bucci per l’unicità della loro ricerca teatrale.

 

Diretta tra gli altri da Ruggero Cappuccio in Desideri Mortali  con Chiara Muti e Claudio Di Palma al Teatro Massimo di Palermo; da Francesco Saponaro in De Ira con Peppino Mazzotta, Licia Maglietta e Toni Servillo; da Virginio Liberti/Egumteatro in Napucalisse, testo di Mimmo Borrelli; da Claudio Di Palma in Il flauto magico e Alice nel giardino delle meraviglie; da Bruno Colella in Io Eduardo con Gea Martire, musiche di Eugenio Bennato.

 

Al cinema è diretta da Paola Randi in Intoparadiso, con Gianfelice Imparato e Peppe Servillo; da Ruggero Cappuccio in Rien va, con Roberto Herlitzka e Lello Arena.

Affianca la regista Nadia Baldi nelle riprese RAI dello spettacolo Don Chisciotte, scritto da Ruggero Cappuccio, con Roberto Herlitzka e Lello Arena.

 

Consegue nel 2006 il Diploma di attrice e regista teatrale FormaAzioneScena, allargando gli orizzonti della ricerca teatrale ad una visione internazionale: studia il metodo Lecoq con i suoi allievi diretti Jos Houben, Paola Rizza, Marcello Magni, Michèle Millner, Jacob Olesen.

Determinanti l’incontro con Peter Brook e con i suoi attori Lilo Baur, Hassane Kassi Kouyaté, Bruce Myers e gli stages presso Teatri Uniti, il Théâtre du Soleil di Ariane Mnouchkine, il Théâtre des Bouffes du Nord di Peter Brook.

 

Nel 2009 consegue il Diploma di Operatore teatrale in aree disagiate e strutture carcerarie FormArt Lavoro coordinato da Antonietta Rame, esplorando le infinite possibilità  espressive del teatro nei luoghi non convenzionali: con Claudio Misculin (Accademia della follia di Trieste) e TeatrInGestazione Gesualdi/Trono (OPG di Aversa) – entra in contatto con la ricerca sul teatro e la disabilità psichica, oltre che sul teatro in aree di detenzione.

Con Roberto Gandini e il Laboratorio integrato Piero Gabrielli incontra la ricerca attiva sul teatro e la disabilità fisica e la sua applicazione nei contesti scolastici.

Con Alessandra Rossi Ghiglione e Alberto Pagliarino (Torino) e Barbara Della Polla e Assunta Signorelli (Cassiopea teatro di Trieste) conosce le pratiche del teatro sociale e di comunità.

 

Approfondisce lo studio della storia del teatro con i docenti Lorenzo Mango ed Ettore Massarese delle università Orientale e Federico II di Napoli e le teorie di teatro sociale con Claudio Bernardi e Michele Cavallo.

 

Dal 2007 collabora con Emanuele Perelli, psicologo, counsellor, direttore e docente dell’Istituto Gestalt Lucca Arcobaleno, fondatore della Scuola d'Arte Evolutiva Kotoba di Lucca.Nel 2010 consegue il diploma di Counselling, orientamento fenomenologico-esistenzialista, presso l’Istituto Gestalt Lucca Arcobaleno di Lucca.

Dal 2005 cura progetti di teatro per bambini e ragazzi nelle periferie e aree disagiate, finalizzati allo sviluppo umano e del territorio, collaborando con enti e scuole pubbliche.

 

Nel 2008 progetta a Napoli il Laboratorio teatrale per Non Attori e Spettatori Consapevoli, mirato alla restituzione del rito e del processo creativo ai non professionisti, che si sviluppa negli anni dando vita ad un gruppo di attenti fruitori e cooperatori della scena teatrale.

 

Dal 2009 collabora con il regista Armando Punzo e la Compagnia della Fortezza di Volterra.

L’incontro con le realtà più alte di teatro sociale in Italia e il lavoro di Armando Punzo nel carcere di Volterra sono determinanti per la fondazione del percorso di ricerca dedicato ai Non Attori e nella definizione di una poetica teatrale profondamente legata al tessuto sociale che la origina, forte del coinvolgimento diretto di artisti e pubblico sul terreno comune della ricerca e dell’opera d’arte.

Condivide tali princìpi con il fotografo e light designer Davide Scognamiglio, e insieme fondano nel 2009 l’Associazione di Promozione Sociale MANOVALANZA.

 

Dal 2009 si dedica prevalentemente alla Regia, realizzando gli spettacoli di teatro sociale con Non-Attori Ri-belle  (2009) e Muta (2011) con i quali partecipa alle Ramblas del NTFI, ad AltoFest e al festival AggregAzioni.  Dal 2013 lavora con i Non Attori del Laboratorio di Manovalanza al progetto scenico Storia di Niente e di Nessuno, studio sui personaggi di Bartleby e Ulisse.

Selezione Premio Scenario Infanzia con lo spettacolo Delle arance e delle pietre, 2008; nello stesso anno è finalista al festival Nuove Sensibilità, NTFI anno zero, con il progetto Ciel, di cui firma regia e drammaturgia. Tra il 2012 e 2013 nasce il progetto di ricerca MatriMoro  con giovani attori/danzatori e Non Attori anziani, con cui partecipa al VolterraTeatro Festival 2012, al Festival Asti Teatro 35, ed alla XXXIV edizione di Benevento Città Spettacolo.

Per lo spettacolo MatriMORO riceve la menzione speciale del Premio Scintille | Asti Teatro35.

 

Dal 2010 approfondisce la sua personale ricerca sulla fusione di voce e parola teatrale con la musica dal vivo, sviluppando un utilizzo peculiare di microfoni e strumenti tecnici; da questa ricerca nascono i due spettacoli Miriàm, reading per voce e violoncello e Col cuore in mano di cui è anche autrice e interprete, insieme al compositore e violoncellista Pasquale Termini.

 

Nel 2014 dirige Il Ribelle, ispirato ad una storia vera, drammaturgia di Claudio Di Palma, con Antonio Maione e Carmine Paternoster, spettacolo inserito nel circuito teatro-scuola del Teatro Pubblico Campano per la rassegna La rete dell’immaginario.

Attualmente lavora al progetto La Storia di Niente e di Nessuno, drammaturgia originale realizzata a quattro mani con l’attore Fiorenzo Madonna e ispirata a “I demoni” di Dostoevskij.

 

È ideatrice con Davide Scognamiglio di #AltaAttenzione | progetto di Alta Formazione per i mestieri dell’Arte e della Scena, in corso dall’inizio del 2014, che vede tra i docenti Nadia Baldi, Sara Bertelà, Mimmo Borrelli, Elena Bucci, Daniele Ciprì, Claudio Di Palma, Simone Pacini, Armando Punzo, Marco Sgrosso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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