Manovalanza_ Manifesto

Manifesto i pensieri e le intenzioni.

Manifesto singole azioni per arricchire reazioni collettive. 

Sfido a duello difficoltà note e comuni, che tacitamente si sono fatte paure individuali, e ci consumano sapientemente.

Dichiaro guerra all'immobilità con maniche che si rimboccano, proprio nel momento in cui verrebbe voglia di firmare la resa.

Manifesto per offrire a chi scrive e a chi legge la possibilità di riconoscersi nelle parole e negli intenti, conoscersi di nuovo, intimamente, o per la prima volta trovarsi simili.

Manifesto l'assurdo, nella forza di resistere al vento contrario che sbriciola economia, cultura, vita sociale, arte.

Manifesto e sviluppo un nuovo antico linguaggio, che sia comunicazione e contatto, che sia ispirato alla più alta forma d'arte sorta dal popolo e dalle persone che lo compongono, tutte quelle persone disposte a portare un dono.

Manifesto apertura che non accetta di cedere al buonismo, creazione naturale di una gerarchia che coincida con la meritocrazia.

Manifesto lo scambio, il confronto, la collaborazione.

Sorrido dell'individualismo cieco e apro lungimirante le porte a chi ne sa più di me.

Mi apro senza riserve al pubblico, rinuncio alle barriere che lo separano dall'opera d'arte, lo eleggo mio simile, gli chiedo il potere di non accontentarsi.

Non credo dunque nella via più semplice, nel già noto, nello stile, nelle mode, nei maestri a prescindere, nelle discussioni su come si debba o convenga fare arte.

Non credo negli aperitivi, nelle nuove tecnologie come strumento essenziale per essere ascoltati, nelle recensioni, nella stabilità artistica, nelle commissioni.

Manifesto e credo, semplicemente, nello sguardo incerto di chi guarda e di chi produce ogni opera unica.

 

Chi Siamo

Manovalanza è un’Associazione di Promozione Sociale nata con l’obiettivo di restituire al territorio in cui agisce presenza attiva attraverso le arti, partecipazione critica e consapevole, innovazione culturale, collaborazione con luoghi e persone che operano mossi da fondamenti artistici comuni, tutto secondo principi di eco compatibilità e ottimizzazione delle risorse.

E’ teatro, fotografia, pittura, cinema, gastronomia, ma soprattutto è frutto dell’unione imprevedibile tra persone e competenze diverse, tra queste arti complementari.

 

L’Associazione nasce a Cava de’ Tirreni nel 2009, grazie all’incontro umano e professionale tra Adriana Follieri e Davide Scognamiglio, che fanno confluire in Manovalanza le rispettive esperienze professionali, permettendole così di affacciarsi al mondo già forte, collaborando da subito con enti pubblici e privati, compagnie e realtà artistiche non riconosciute, realizzando progetti di formazione ed eventi artistici.

 

Da subito Manovalanza si delinea come peculiare contenitore di molteplicità, luogo libero in cui le diverse arti possano avere vita e spazio propri, ma al tempo stesso fondersi per progetti di ampio respiro.

Come una mano e le sue cinque dita Manovalanza si dirama senza perdere il centro: ogni percorso artistico parte da una salda base di ricerca sociale, sia essa intesa come indagine su luoghi, ambiti particolari o persone; ciascuna opera trae il suo fondamento dal contesto in cui nasce, sviluppando in forme d’arte le risposte alla domanda che è tema d’origine del percorso creativo.